Focus

mag102022

Covid-19 e fattori di rischio per la salute, maggiore impatto sui giovani. Ecco come

La pandemia, nonostante tutte le sue restrizioni, non è stata in grado di cambiare in maniera significativa i fattori di rischio per la salute degli italiani in generale, ma ha avuto un maggiore impatto nei giovani.
Questo è quanto si evince dai dati aggiornati dell'indagine Aspetti della vita quotidiana, condotta dall'ISTAT su un campione di 20.000 famiglie e 50.000 individui, pubblicati sul sito web istituzionale.
L'indagine sugli Aspetti della vita quotidiana fa parte di un sistema integrato di indagini sociali, ovvero le Indagini Multiscopo sulle famiglie, ed è pensata per capire alcune informazioni relative alla vita quotidiana degli individui e delle famiglie, che possono poi essere utilizzate per meglio conoscere le abitudini delle persone che vivono in Italia e anche quali sono i problemi che possono trovare nella quotidianità.
I questionari vertono su più aree tematiche sociali, e toccano temi quali come vivono le persone, quanto sono soddisfatte della situazione in cui su trovano, della loro disponibilità economica, della zona dove abitano e dei servizi pubblici. In particolare, vengono richieste informazioni sull'ambiente scolastico e di lavoro, sull'andamento familiare e sulle relazioni sociali, sul tempo libero, sull'impegno politico e sociale, oltre che sulla salute e gli stili di vita, da un punto di vista oggettivo e soggettivo.
Dall'analisi di questi dati pare che, nonostante il lockdown e tutte le altre restrizioni che il COVID ha imposto, i fattori di rischio per le malattie croniche siano variati di pochissimo.
La ricerca si è basata in particolare su quattro fattori di rischio ben riconosciuti, ovvero il peso in eccesso, l'esercizio fisico, il fumo e il consumo di alcol.
L'analisi dei dati ha mostrato che il 46,2% della popolazione adulta è in sovrappeso (34,2%) o obeso (12%), e queste percentuali non sono lontane da quelle del 2019, quando il 46,3% era in sovrappeso (35,4%) o obeso (10,9%). Per quanto riguarda il fumo, nel 2021 la percentuale di fumatori, che era scesa al minimo nel 2019 con il 18,4% della popolazione sopra ai 14 anni, è risalita al 19%. Passando all'attività fisica, le persone con età maggiore di tre anni che non hanno praticato nessuno sport o attività fisica nel 2021 sono state il 33,7%, e questo rappresenta un piccolo miglioramento rispetto al 2019. L'andamento del consumo di alcol al di fuori dei pasti ha invece mostrato un aumento nel 2020 (31,7%), mentre nel 2021 è sceso al 30,7%, cioè ai livelli di prima della pandemia.
Nonostante questi dati sembrino rassicuranti, quando si analizza in particolare lo stile di vita dei giovani si nota un impatto negativo della pandemia, in particolare per il fumo e l'attività fisica. Analizzando nel dettaglio la situazione per questo gruppo, infatti, i fumatori tra i 14 e i 17 anni sono saliti al 6,6% dal 5,9% del 2019, e tra i 18 e i 19 anni sono saliti al 23% rispetto al 18,6% del 2019. Ma il problema più grande è quello relativo all'attività fisica; infatti, nel 2021 non ha svolto alcuna attività fisica il 24,9% dei bambini tra i 6 e i 10 anni, mentre la percentuale del 2019 era pari al 18,5%. L'inattività ha riguardato anche il 21,3% dei giovani tra 11 e i 14 anni rispetto al 15,7 pre-pandemia, e il 19,9% dei ragazzi tra i 15 e i 17 anni, rispetto al 18,7% dei giovani nel 2019.

ISTAT 2022
https://www.istat.it/it/archivio/129956
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